
Prevedere la domanda con l'AI: la sorpresa non è il volume, è il ritmo
Ho ripreso un esperimento fermo da mesi: usare un foundation model di Google per prevedere la domanda del negozio. Pensavo che la regola fosse ‘più dati vendi, meglio funziona’. Sbagliato. La cosa che conta non è quanto vendi, è se quello che vendi ha un ritmo. E lungo la strada ho capito che lo strumento serve a tutt’altro da quello per cui l’avevo tirato fuori.

