Sei sagome di assistenti AI affiancati su un terminale notturno, ognuno con una piccola etichetta per il tipo di memoria che gestisce; una linea sottile li collega a un'unica directory centrale.

Sei agent AI sullo stesso server, e i quattro strati di memoria che non ti aspetti

Mi è arrivato un link a un repo. Ne è uscita una sessione di sei ore di lavoro architetturale. Alla fine ho un sistema in cui cinque agent diversi parlano la stessa lingua, un sesto è isolato per scelta, e ho capito che la ‘memoria’ di un AI non è una sola cosa — sono almeno quattro strati distinti, e tre dei miei li conoscevo solo a metà.

8 maggio 2026 · 18 min · Frank Scavone